© Mario Biondi
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I “minimalisti”

[4 giu 1997] Nella seconda metà degli Anni ’80 la scena letteraria americana fu scossa dall’esplodere del fenomeno letterario complessivamente definito "minimalismo". Gli autori che vi erano stati più o meno arbitrariamente inglobati furono in genere accolti in Italia con un entusiasmo a mio parere perlomeno eccessivo. Fui uno dei pochissimi a guardare il fenomeno con molta freddezza. Lo feci in una serie di recensioni e articoli che furono accolti con qualche sconcerto, per non dire fastidio. Fui troppo duro? Non so. A distanza di dieci anni posso soltanto chiedermi: che fine hanno fatto i cosiddetti "minimalisti"? Non se ne parla più, o molto poco, e non di rado in connessione di attività che con la scrittura hanno poco a che vedere. Non ritengo di dover modificare di una sola virgola le opinioni espresse allora.