Mario Biondi
PER ROMPERE QUALCOSA
5. Ipotesi
(1970)
ma per esempio
per aprire il dizionario sentivano freddo
allora pensavano all'amico
quando si alzavano
gli applausi avevano fatto un silenzio
poi era ora di concludere un affare o un sentimento
da soli
avevano cercato di sollevare il coperchio
ma sotto il cuore ascoltava di soppiatto
cercavano di guardare
sollevandosi sulle punte dei piedi attraverso la nebbia
ma i vetri e la neve facevano tremare
oltre la collina
un passo dietro l'altro si allontanavano in fretta
gli altri rimanevano in un angolo a tirarsi le dita
ma per esempio quando si alzavano da soli
cercavano di guardare oltre la collina poi cadevano
se sul colore dei prati
hanno aperto dispute interminabili
se i prati non ci sono più
se sul sesso degli angeli
hanno un angelo tra le braccia e lo baciano
se gli angeli hanno le ali rosse
se sul colore dei compagni
adesso sollevano un braccio più incerti
se è lecito gettare un compagno dalla finestra
se non per niente solo addio
addio adesso alla rivoluzione
non arrivederci non ciao con gli occhi bassi
chinati sulla schiena le braccia conserte
i colori dell'estate sul camino
i tornei di calcio le coccarde
nello specchio retrovisore le figure
si allungano in fila sul marciapiede
non arrivederci adesso addio per sempre
con i passi pesanti la rivoluzione scappa
ragazzo compagno come era bello
con il pugno alzato cantava una canzone
se ora la neve i regali di carta
di natale gettàti per terra
sulla tovaglia le dita vanno lentamente
avanti indietro si fermano strisciando
cosa rimane vorrebbero contare
cosa ancora dovrebbe venire
cosa fanno per essere lontani
la serata passata sul metrò
avanti indietro guardare le rotaie
forse sarebbe bene dire basta
o di nuovo chissà nei suoi occhi
se addio muri dicono adesso
le macchie dell'amore sul pavimento
se addio città appoggiando le mani sul tappeto
costruire di nuovo o cancellare
la legge del passato enunciata con fermezza
addio ragazzi con le moto scatenate
sotto un nuovo ponte molto vecchio
un fiume vecchio racconta un amore
mille amori sognati un romanzo
addio sempre gettàti per terra
addio luci bagnate nel fango
domani un semaforo nuovo o più niente
PER ROMPERE QUALCOSA
5. Ipotesi
(1970)
ma per esempio
per aprire il dizionario sentivano freddo
allora pensavano all'amico
quando si alzavano
gli applausi avevano fatto un silenzio
poi era ora di concludere un affare o un sentimento
da soli
avevano cercato di sollevare il coperchio
ma sotto il cuore ascoltava di soppiatto
cercavano di guardare
sollevandosi sulle punte dei piedi attraverso la nebbia
ma i vetri e la neve facevano tremare
oltre la collina
un passo dietro l'altro si allontanavano in fretta
gli altri rimanevano in un angolo a tirarsi le dita
ma per esempio quando si alzavano da soli
cercavano di guardare oltre la collina poi cadevano
se sul colore dei prati
hanno aperto dispute interminabili
se i prati non ci sono più
se sul sesso degli angeli
hanno un angelo tra le braccia e lo baciano
se gli angeli hanno le ali rosse
se sul colore dei compagni
adesso sollevano un braccio più incerti
se è lecito gettare un compagno dalla finestra
se non per niente solo addio
addio adesso alla rivoluzione
non arrivederci non ciao con gli occhi bassi
chinati sulla schiena le braccia conserte
i colori dell'estate sul camino
i tornei di calcio le coccarde
nello specchio retrovisore le figure
si allungano in fila sul marciapiede
non arrivederci adesso addio per sempre
con i passi pesanti la rivoluzione scappa
ragazzo compagno come era bello
con il pugno alzato cantava una canzone
se ora la neve i regali di carta
di natale gettàti per terra
sulla tovaglia le dita vanno lentamente
avanti indietro si fermano strisciando
cosa rimane vorrebbero contare
cosa ancora dovrebbe venire
cosa fanno per essere lontani
la serata passata sul metrò
avanti indietro guardare le rotaie
forse sarebbe bene dire basta
o di nuovo chissà nei suoi occhi
se addio muri dicono adesso
le macchie dell'amore sul pavimento
se addio città appoggiando le mani sul tappeto
costruire di nuovo o cancellare
la legge del passato enunciata con fermezza
addio ragazzi con le moto scatenate
sotto un nuovo ponte molto vecchio
un fiume vecchio racconta un amore
mille amori sognati un romanzo
addio sempre gettàti per terra
addio luci bagnate nel fango
domani un semaforo nuovo o più niente
